Serie A
ARCI VS DEUTSCHOFEN 4 – 2
IMPRESA TEUTONICA
Sabato, 7 marzo 2026. Ultima giornata di campionato. Entriamo in sala e ci raccogliamo in un rituale silenzio. Oggi è l’ultima battaglia, l’ultima sfida, lo scontro decisivo. Ci siamo liberati da quel enorme fardello di paure ed incertezze, che opprimevano la nostra forza e il nostro gioco. Gli “Underdogs”, così ci chiamavano. L’avevamo scritto esattamente un anno fa. Li avevamo avvertiti. Temeteci, non sottovalutateci. Non ci hanno ascoltato. Non ci hanno creduto. Peggio per loro.
Oggi ci scontriamo con i primi in classifica, il Nova Ponente o Deutschenofen. Il toponimo è attestato in documenti latini come Nova nel 1175 e come Nova Teutonica nel 1209. Sono ancora imbattuti. Otto vittorie su otto. Il Deutschnofen è l’Inghilterra dell’ Rugby. Il nostro rispetto per loro è limitato, la nostra pietà è azzerata.
Noi ci presentiamo con un assenza pesante. Manca Francesco Seresin. Troviamo però il prezioso rinforzo di Timofey Bodrov, Francesco Addante e Oleh Terletskyi. Una squadra italo-ucraina.
I nostri avversari arrivano quasi al completo. A quanto pare vogliono rimanere imbattuti. Fulvio Zamengo, Luigi Lain, Carlo Micheli, Markus Thurner, Filippo Tonina e Alois Hofer. Una bella squadretta, niente da dire. La loro forza scacchista fa paura e a dire il vero anche il loro aspetto. Se li guardi in gruppo ricordano lontanamente la famiglia Addams. Seri seri e pallidi pallidi. Mancano soltanto i vestiti neri e zio Fester. Quando ti salutano guardano altrove. Sembra che per loro sia vietato sorridere. Sarà una loro regola interna (che condividono con tanti altri circoli in realtà). Per fortuna che almeno Hofer A. alleggerisce l’ambiente.
Passiamo alla partita va, è meglio.
Lo stile di gioco dei nostri giocatori è subito evidente. Il primo a finire è Oleh. La sua partita è estremamente tagliente. Tatticismo puro. Di quelle partite che ti tolgono il fiato. Re scoperti, pezzi ovunque. Una partita firmata “Oleg – Pirc”. Distrugge il povero Filippo. Non gli resta altro che andare a fumarsi la sigaretta elettronica.
Poco dopo un’altra buona notizia. Alberto riesce a pareggiare contro Lain. Non è tanto il punteggio Elo di Luigi che ci spaventava (e nemmeno il suo nome), ma la sua impressionante statistica di vittorie. Nessuno si ricorda la sua ultima sconfitta. Eppure Alberto non si fa intimorire. Esce dall’ apertura in notevole vantaggio, ma non trova il guizzo decisivo. Si entra in un finale patto.
Subito dopo arriva la prima sconfitta. Davide perde contro Zamengo, che è appena diventato maestro internazionale. Fulvio trova una rischiosa spinta in g4. Guadagna una qualità e poco dopo la vittoria.
Zammarchi gioca un ottima partita contro Micheli. Passa lievemente in vantaggio, ma fa qualche sbavatura. L’avversario gli chiede la patta. Massimo cerca il capitano. Dov’è sparito? Attimi di panico. Alberto, che normalmente è sempre così preciso e presente è andato a bevazzare in giro. Forse per festeggiare l’ottimo risultato. Zammarchi accetta la patta. Il risultato intermedio è in bilico. Perfetta parità: 2 a 2. L’ equilibrio dura poco. Arriva prima la vittoria di Bodrov e dopo qualche minuto Francesco disintegra Hofer A. Francesco non gli lascia un attimo di tregua. È un attacco continuo, che costringe Hofer a difendersi con tutti i suoi pezzi. Alois si arrocca attorno al suo Re, ma Francesco trova la tattica vincente.
Finisce 4 a 2 per noi. Seconda vittoria consecutiva contro il Nova Ponente, terzo posto. Il Gardena dietro di noi. Insomma, il messaggio è chiaro. Gli equilibri scricchiolano. Le vecchie gerarchie stanno lentamente cambiando….e noi abbiamo fame, tanta fame. Se non prendete delle contromisure ci prendiamo tutto…e questo è il secondo avvertimento.
Autore: Alexander Benvenuto
ARCI II VS COLLEPIETRA 4,5 – 1,5
Futurum Ex Iuventute
Appena l’ Arci 2 entra nella sala da gioco tutti comprendono, che c’è qualcosa che non va. Dov’è Bodrov? Dove sono gli altri titolari? La squadra che mettiamo in campo contro lo Steinegg è stata rivoluzionata. Capitanata da me, Alexander Benvenuto, l’Arci 2 si presenta come una squadra giovane, graffiante, sfacciata. Mattia Parolin ha appena 9 anni. Il giocatore più giovane a esordire in serie A. Prima di lui primeggiava Nicholas Paltrinieri, che all’ epoca aveva circa 10 anni. Parliamo di almeno 20 anni fa. Gli altri giocatori sono Tommaso Perli, Ruben Püchler, Nathan Mantuano e Daniel Gruber.
Lo slogan della squadra è: “We don’t need education!”. La mia indicazione è chiara: “Giocate come vi pare e vediamo come va a finire.” Mattia mi prende alla lettera e dopo 10 minuti si ritrova in una posizione alquanto disperata. Struttura pedonale distrutta, la Torre dell’ avversario in settimana e il Cavallo che minaccia di entrare ovunque.
Nel frattempo però Tommaso riesce a vincere. Il suo gioco è preciso. Controlla una colonna chiave, i suoi pedoni sono inattaccabili. Vittoria pulita.
Poi arriva Mattia, che mi chiede se può proporre la patta. Io gli dico di sì, ma con poca convinzione. Infatti l’avversario non accetta. Mattia però è il bambino della provvidenza. Forse un Davide Olivetti in formato mignon. Sono giocatori, che riescono a uscire da delle posizioni disperate. Il suo avversario invece sembra non avere le idee chiarissime. Rimango quindi fiducioso e poco dopo il bambino dei miracoli ci da un’altra soddisfazione. Non solo riesce a capovolgere la partita agguantando la parità, ma alla fine vince pure! Incredibile! 2 a 0.
Nathan vince con una certa facilità. Cattura il Pedone centrale e la struttura dell’ avversario crolla inesorabilmente. 3 a 0. Questa squadra sperimentale macina punti!
Daniel Gruber è poco più grande di Mattia. Il suo stile di gioco è completamente diverso. È cauto, preciso, posizionale, come la sua personalità. Allenarli è un grande piacere. Non rischia mai il controgioco dell’ avversario. Non lo lascia mai entrare in partita. Lo soffoca lentamente e alla fine gli da un matto imparabile. Bravissimo! Io non capisco subito se abbia vinto oppure no. A differenza di Mattia, quando vince e quando perde la sua espressione è praticamente identica. 4 a 0.
A questo punto devo fare il solito guastafeste. Per carità mi tocca Engl Stefan, ca. 2000 punti Elo, ma tutt’ altro che imbattibile. Due anni fa l’avevo sorpreso con un imprevedibile Gambetto Staunton. Purtroppo anche in quell’ occasione non avevo sfruttato il netto vantaggio (parliamo di un +5!). Una semplice forchetta di Pedone. Le sconfitte le ricordiamo per anni. Ancora bestemmio. Stavolta ci provo con una Difesa Russa. Molto più posizionale. Gioco bene l’apertura , preciso, ma alla sedicesima mossa faccio la solita svista e regalo l’unico punto allo Steinegg. L’idea era giusta, ma la spinta di Pedone prematura. Continuo a bestemmiare. Ruben pareggia. Qualche imprecisione da parte di entrambi i giocatori, che dividono il punto.
L’ Arci 2 conclude il campionato con un incredibile quinto posto. E pensare che credevamo di dover combattere per la salvezza. Che altro dire di questa squadra, di questo circolo. Tiene due squadre nella massima serie, il più giovane giocatore a vincere in serie A, battiamo due volte di fila il Nova Ponente, primo in classifica, Alberto ferma l’imbattibilità di Luigi Lain, buttiamo giù dal podio il Gardena (stava sul podio da almeno 10-15 anni!).
Ora, in futuro, per sempre, Arci Scacchi Bolzano!
Autore: Alexander Benvenuto
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