Blitz di Santo Stefano 2025

Quel maledetto mezzo punto

A Natale sono tutti più buoni. Forse, ma non durante il torneo di S. Stefano. In fondo il Natale è passato da ben 24 ore. Non c’è più motivo per essere buoni, non sulla scacchiera. C’è chi il 26. Dicembre decide di passarlo in montagna, chi invece va al cinema. Poi ci sono un centinaio di matti, che decidono di giocare a scacchi tutto il giorno, senza pausa.

Il blitz di S. Stefano è ormai un appuntamento fisso per tutti gli scacchisti altoatesini, e lo è dal lontano 1969, quando andò in onda la prima edizione vinta dal Merano. Un torneo che richiede nervi saldi. Tempo di riflessione 3′ + 2”. Chi non ha più tempo sull’orologio, perde, indipendentemente dalla posizione. Un torneo spietato. Nessuna pietà. Non di rado volano pezzi o si sfiora la rissa. Quest’anno, per fortuna, non ci è scappato il morto. Esagero ovviamente.

Come ogni anno ci presentiamo con una marea di squadre. Ne ho contate sette, ma è possibile che me ne sia persa una. La mia squadra, l’Arci 4, porta il nome di Miyamoto Musaschi, grande spadaccino giapponese, nato nel 1584. Samurai autodidatta, maestro imbattuto in oltre 60 duelli, quasi tutti mortali. Poi c’è Sun Tzu, Leonida, Giovanna D’Arco, Cesare, Spartaco e Gengis Khan. Tutte le squadre portano un nome di battaglia. Il messaggio è chiaro, siamo sul piede di guerra, ma il berretto di Babbo Natale sulla testa del presidente sdrammatizza un po’ il tutto.
Si parte con il girone di qualificazione. Le prime due squadre di ogni girone preliminare vanno nel gruppo A, la terza e la quarta nel gruppo B, mentre tutte le altre finiscono nel gruppo C. Conclusa la qualificazione l’Arci è rappresentata in tutti e tre i gruppi. Sun Tzu (Arci 1) riesce a qualificarsi per la serie A e parte subito a bomba, ma anche le altre squadre non scherzano. La formazione di Davide Olivetti è composta da Alberto Perino, Francesco Addante e Oleh Terletskyi. L’Arci 1 rimane in testa per quasi tutto il torneo, ma viene costantemente tallonata dal Merano di Bonagura. È un testa a testa asfissiante. Loro non mollano, non mollano mai, e alla fine il karma decide di voltarci le spalle. Giusto così, dopo lo scherzetto rifilato al Merano l’anno scorso in campionato. Eppure la vittoria sfuma solamente di mezzo punto. No, non di mezzo punto di squadra, ma di un maledettissimo mezzo punto scacchiera. Arriviamo secondi a pari punti, ma con mezzo punto scacchiera in meno. L’Arci 1 non riesce a raggiungere il gradino più alto del podio, pur rimanendo imbattuta per tutto il torneo. Il Merano perde due incontri, ma arriva comunque primo per mezzo punto scacchiera.

Anche quest’anno non vinciamo il blitz di S. Stefano, ma questa volta ci siamo andati maledettamente vicini. Eppure, sembra una maledizione, la maledizione del mezzo punto. La maledizione del mezzo punto è la nostra maledizione, la maledizione dell’Arci Scacchi Bolzano.
Primeggiamo in tante cose. Numero di soci, tornei organizzati, lezioni di scacchi, simpatia (questo primato lo vinciamo a mani basse). Tanti traguardi importanti. Podio in serie A, unico circolo con due squadre nella serie più alta, ma non siamo mai riusciti a essere i primi assoluti. Eppure le forze per vincere le avremmo. A questo punto molte domande sorgono spontanee, almeno a me: abbiamo davvero il coraggio di vincere? Siamo abbastanza affamati, abbastanza cinici? Abbiamo davvero tutti lo stesso obbiettivo? Siamo in grado di mettere da parte egocentrismi personali e lavorare tutti insieme per il raggiungimento di questo obiettivo? Al momento ancora no, ma il giorno arriverà ed è molto vicino. Vicino di mezzo punto.
Autore (Alexander Benvenuto)

Nel girone finale B arrivano altre soddisfazioni per l’Arci Scacchi Bolzano. ARCI 3, formazione giovane composta da Mario Tonin, Ruben Puechler, Tommaso Perli e Nathan Mantuano, conquista un ottimo terzo posto, dimostrando carattere e grande spirito di squadra. Stesso risultato anche per ARCI 4 (Zammarchi Massimo Alexander, Benvenuto Scarabello, Graziano Egger e Jakob), che sale anch’essa sul terzo gradino del podio. Un bilancio complessivo più che positivo, con tre squadre a podio e la conferma di un gruppo solido, competitivo e in continua crescita. Tutte le 23 squadre partecipanti, con formazioni, risultati e classifiche complete, sono consultabili ai link sottostanti.
Qui trovate tutte le 23 squadre partecipanti con le relative formazioni
I risultati e le classifiche sono presenti qui.

Si chiude così un Blitz di S. Stefano intenso, combattuto e ricco di emozioni, che lascia un po’ di amaro in bocca ma anche tanta consapevolezza. La vittoria è sfuggita per un soffio, per quel mezzo punto che continua a separarci dal gradino più alto, ma il valore espresso in sala, la compattezza del gruppo e i risultati complessivi parlano chiaro. L’Arci Scacchi Bolzano c’è, cresce e lotta. La maledizione del mezzo punto prima o poi finirà. E quando accadrà, non sarà un caso.

100 visite

Ti potrebbe interessare

+ There are no comments

Add yours

Rispondi